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I Ponti di Valle
Pontisono l'elemento più spettacolare dell'Acquedotto Carolino, così denominato in onore di Carlo III di Borbone. Ideatore dell'opera fu l'architetto Luigi Vanvitelli che, incaricato della costruzione della Reggia di Caserta, da subito si pose il problema di reperire l'acqua necessaria ad animare le numerose fontane e cascate reali. Gli "Archi", come amava definirli il Vanvitelli, nacquero dalla necessità di collegare il monte Longano, da dove l'acqua delle fonti del Taburno proviene, al monte Garzano, ultimo ostacolo prima di raggiungere Terra di Lavoro. La costruzione dell'opera iniziò nel 1753 e si concluse nel novembre del 1759, con la realizzazione di un ponte lungo 529 mt. ed alto 56 mt. I Ponti sono costituiti da 90 archi, 19 nella patte inferiore, 28 nella parte mediana e 43 in quella superiore.

Monumento ossario
Fu eretto nel 1888 nelle immediate vicinanze dei Ponti di Valle in onore ai caduti nella battaglia del I° Ottobre 1860 che si combattè in quello stesso luogo fra le truppe garibaldine e i soldati borbonici. Il monumento si eleva per 19 mt con un obelisco triangolare in cima al quale è posta la stella d'Italia.

La chiesa dell'Annunziata
Chiesa a tre navate, una centrale e 2 laterali, a loro volta suddivise in 3 cappelle per lato più due nel transetto destro e sinistro. L'altare maggiore in marmo bianco e commesso si presenta in sfumature di giallo e di rosso; esso è decorato da 2 putti ai capi dell'altare. Sotto la volta è affrescata una scena dell'Annunciazione (1749) opera del pittore Giovanni Cosenza. Tra il 1514 ed il 1521 il vescovo, nelle sue molte visite pastorali, descrive la chiesa come ben curata e menziona l'esistenza di un "hospitalis" ad essa immediatamente attiguo.

La chiesa di S.Pietro Apostolo
Nell' Xll sec. troviamo le prime notizie di un "Monasterium S.Petri de Valle", ma la sua fondazione è collocabile tra il X e XI secolo in località Votta. Circa 2 secoli più tardi, il vescovo Giulio Santucci ordina nel 1601 l'abbattimento dell'edificio perché in condizioni molto precarie e la costruzione di una nuova chiesa nell'abitato che viene inaugurata nel 1621. L'interno è tripartito in navata centrale e 2 laterali.
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